00 12/08/2007 21:23
INDIVIDUATA ACQUA SU UN PIANETA EXTRASOLARE

Si tratta di acqua perennemente allo stato di vapore, in quanto le temperature del pianeta variano dai 700 gradi di notte ai 900 di giorno.


Potrebbe essere definito un pianeta ''sauna" perché il vapore d'acqua è fra gli elementi più abbondanti se non il predominante in assoluto nell'atmosfera di HD 189733b, un pianeta gigante e bollente esterno al Sistema Solare. La scoperta, pubblicata su Nature, si deve a un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'italiana Giovanna Tinetti dell'Agenzia Spaziale Europea a Frascati, dell'University College di Londra e dell'Istituto di Astrofisica di Parigi.
Grazie al telescopio spaziale Spitzer della Nasa i ricercatori hanno osservato il pianeta mentre transitava davanti alla sua stella, siglata con HD 189733, e hanno analizzato i comportamenti della luce emessa dall'astro.

''Abbiamo visto - ha spiegato Giovanna Tinetti - che, a seconda delle lunghezze d'onda sulle quali ci concentravamo, la superficie della stella eclissata variava in un modo che solo la presenza di molecole d'acqua nell'atmosfera poteva giustificare''. Era questa la firma dell'acqua che il gruppo di ricerca cercava: ovvero il fatto che le radiazioni della stella che viaggiano su lunghezze d'onda maggiori erano bloccate dalle molecole d'acqua mentre le radiazioni con una lunghezza d'onda minore oltrepassavano l'atmosfera del pianeta.
HD 189733b si trova a 64 anni luce dal Sole nella costellazione della Volpetta, è un ''Giove caldo", cioè gassoso e bollente, con una massa del 15% più grande del nostro Giove. Ruota vicinissimo alla sua stella (30 volte più vicino della distanza Terra-Sole) che è un pò più piccola e più fredda del Sole.Il pianeta già aveva fatto parlare di sé perché in un recente articolo pubblicato da Nature era stata calcolata la sua temperatura, che va dagli oltre 900 gradi centigradi di giorno ai circa 700 gradi di notte. Sia le temperature, sia il suo stato gassoso fanno di HD 189733b un ambiente non certo ospitale per la vita, ma la scoperta dell'acqua nella sua atmosfera, ha sottolineato Tinetti, è comunque una pietra miliare per la scienza. Oltre a dimostrare che l'acqua ''potrebbe essere più comune fuori da Sistema Solare rispetto a quanto pensato", lo studio, ha provato l'efficacia della tecnica utilizzata che così, ha affermato l'esperta, ''potrà essere estesa allo studio di altri corpi esterni al Sistema Solare più favorevoli alla vita, anche in vista della realizzazione di una nuova più potente generazione di telescopi, come il James Webb della Nasa".


Fonte: newton.corriere.it

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